La diffamazione rappresenta il reato punito dall'articolo 595 del codice penale per il quale un soggetto, fisico o giuridico, pone in essere delle affermazioni, dinanzi a due o più persone, lesive della dignità o della moralità di una terza persona. È un reato procedibile esclusivamente per querela motivo per il quale la diffamazione di A nei confronti di B non può essere "denunciata" da C. La diffamazione è un reato punito con la multa fino ad €1032 e con la reclusione massima di un anno,
La diffamazione a mezzo stampa rappresenta un aggravio del delitto di diffamazione, viene punita con una mula non inferiore ad €512 e la reclusione da sei mesi a tre anni.
Diffamazione e Blog.
Con l'avvento delle tecnologie digitali i blog hanno acquisito un ruolo di primaria importanza per la diffusione di opinioni personali permettendo al singolo di potersi "far sentire" in modo molto semplice. La possibilità di dire la propria, però, deve essere vista come un vero e proprio colloqui con il resto del mondo! Per questo motivo parole "pesanti" nei confronti di una azienda o di una persona possono essere punibili, in quanto diffamatorie.
Chi apre un blog, a torto, pensa di essere anonimo e poter scrivere tutto ciò che vuole. L'anonimato su internet è una utopia visto che rintracciare la reale figura che sta dietro ad un virtuale nickname è una operazione estremamente semplice per le autorità competenti.
È importante rendersi conto che la giurisprudenza Italiana tratta i blog come veri e propri strumenti di dialogo per cui, in presenza di elementi di rilievo diffamatorio, anche un post può essere l'inizio di un procedimento penale per diffamazione. Per questo motivo è sempre opportuno valutare bene i concetti che si esprimono in un contenuto "virtuale" e comprendere che un conto è una personale valutazione, mentre un altro conto è un attacco del tutto gratuito.