Sono sempre più i comuni che decidono di adottare misure drastiche per fare rispettare il semaforo rosso. Una tra queste è l'utilizzo del cosiddetto foto-red che è un apparecchio che scatta una fotografia alle macchine oltre la linea di stop non appena scatta il rosso. Il foto red è uno strumento avanzato e, per questo motivo, deve essere finemente regolamentato al fine di render valide le contestazioni di infrazione.
Il funzionamento del fotored
Il fotored è uno strumento molto complesso ma la linea di principio è semplice: la centralina elettronica controlla il semaforo alternando il verde, il giallo ed il rosso. Secondo il codice della strada il giallo è un periodo che serve a chi ha già impegnato l'incrocio a svincolarsi e, per questo motivo, quando scatta il rosso le persone che sono in mezzo all'incrocio stanno commettendo una infrazione. Il foto-red fotografa, subito dopo il rosso, le autovetture che sono ancora presenti nell'incrocio facendo almeno due scatti. Per completezza il foto-red è capace di determinare la velocità di transito e la posizione prima dell'incrocio.
Chi paga?
La perplessità maggiore che deriva dall'uso del foto-red è quella secondo la quale l'agenzia che lo installa riceve una percentuale dalla multa riscossa dal comune. In altre parole al comune conviene dotarsi di foto-red in quanto può "far cassa" avendo in comodato d'uso, quindi non dovendo investire nulla, tutto il sistema mentre l'azienda che installa il sistema ha una percentuale, solitamente il 20%, dell'incasso. Il comune, quindi, ha anche la responsabilità di ottenere la somma nei modi che esso possiede.
Foto-red "furbi"
Una delle maggiori problematiche del foto-red è quella che è praticamente incapace di distinguere un impegno illecito dell'incrocio, dove c'è dolo da parte dell'guidatore, ed un impegno forzato. Inoltre la durata del giallo può condizionare enormemente la possibilità di disimpegnare un incrocio, ad esempio nei casi di ingorgo o di cattive condizioni del manto stradale. Alcune amministrazioni potrebbero diminuire la durata del giallo proprio per far cassa e, di conseguenza, multare ingiustamente molti automobilisti.
Ricorso per non osservanza delle disposizioni
Il foto-red è un apparecchio complesso e, proprio per questo motivo, deve essere costantemente manutenzionato. Spetta al comune, mediante ditta assegnataria dell'appalto, provvedere a regolare manutenzione e calibrazione e, cosa importante, spetta al comune fare in modo che il dispositivo non possa essere manomesso. Un dispositivo facilmente accessibile potrebbe, infatti, essere alterato da chiunque e, di conseguenza, non funzionare a dovere.
Passare col giallo non è sempre una infrazione
Come è stato già detto non è possibile passare con il giallo. Ci sono però alcuni motivi per i quali una persona può impegnare un incrocio forzatamente: per motivi meccanici, per far spazio ad una autoambulanza, per incidente stradale. Per questo motivo la normativa a riguardo è chiara: ciascun semaforo deve essere sorvegliato da un funzionario della polizia municipale.In questo modo la figura umana può determinare un comportamento illecito da uno forzato da necessità terze. Ed è questo il punto chiave del ricorso al Giudice di Pace: qualora è dimostrabile dalla fotografia che l'impegno dell'incrocio non è stato "delittuoso" si può ricorrere al Giudice di Pace il quale verificherà, ad esempio, se al momento della presunta infrazione un funzionario di polizia aveva già elevato multe nello stesso incrocio. Questa motivazione
è ancora più valida se è possibile dimostrare che il foto-red non è correttamente posizionato e manutenzionato.
Ricorso per tempi di notifica
La notifica va fatta esclusivamente al proprietario dell'autovettura i cui dati si ricavano dalla targa. Qualsiasi altre persona che non convive all'interno dell'abitazione del proprietario non ha titolo a ricevere, e firmare, la notifica. Inoltre c'è un tempo massimo di 150 giorni nel quale la notifica deve essere consegnata: questi giorni partono dal momento in cui è stato identificato il veicolo, mediante la targa, e non dal momento in cui è stata commessa la presunta infrazione.
Identificazione del guidatore
Quando un apparecchio di controllo fotografa una presunta infrazione, ai sensi del codice della strada, è opportuno dapprima identificare il proprietario del veicolo che dirà se alla guida vi fosse lui o qualcun'altro. In caso di silenzio verrà automaticamente individuato nel proprietario la persona che ha commesso l'infrazione e la multa verrà maggiorata. Qualora si intenda ricorrere è necessario avvisare il comando che ha elevato la multa della volontà di ricorrere contro; non si deve mai indicare a voce, o con un semplice foglio scritto, la volontà di andare in giudizio dal giudice di pace ma è sempre opportuno inviare una raccomandata a ricevuta di ritorno nella quale non si devono esporre le proprie ragioni ma semplicemente riferire che si intende porre all'attenzione del Giudice di Pace il contenzioso.




